FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 280: INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986)

Ben ritrovati.
Siamo ancora qui, malgrado il tempo passi e anche la pazienza, a volte, a presentarvi un nuovo film di fantascienza dei tempi che furono, un film che parla di accoglienza e di inclusione mescolandolo con le atmosfere del vecchio West: INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986)

La locandina del film

La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale The Aurora Encounter
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1986
Durata 90 min
Genere fantascienza
Regia Jim McCullough Sr.
Sceneggiatura Melody Brooke, Jim McCullough Sr.
Produttore Jim McCullough Sr.
Casa di produzione New World Pictures
Musiche Ron F. Lulio

Carol Bagdasarian

Carol Bagdasarian

Il cast

Jack Elam: Charlie
Peter Brown: Sceriffo
Carol Bagdasarian: Proprietaria del giornale
George McFarland: Sindaco
Charles B. Pierce: Predicatore
Dottie West: Irene
Mindy Smith: Sue Beth

Locandina italiana

Locandina italiana

Un po’ di storia

Primi del ‘900. La piccola e tranquilla cittadina di Aurora, in Texas, è vistata da un velivolo sofisticatissimo, capace di stupefacenti prestazioni, un UFO che volteggia nei dintorni, suscitando curiosità e preoccupazione tra gli sconcertati abitanti che lo avvistano. L’unico alieno a bordo, una creatura scarna ed inoffensiva scesa sulla Terra con le migliori intenzioni, trova subito la candida simpatia dei bambini, ma non quella degli adulti, per i quali è uno straniero, un “diverso” da guardare con timore e diffidenza. Soltanto Charlie Hankins, un vecchio eremita, lo accoglie senza pregiudizi e gioca a dama con lui senz aporsi problemi. Questi riesce a stabilire con il piccolo e rugoso alieno un legame di comprensione e di fiducia che si avvia a diventare una strana ma calda amicizia. Quando però, allertato dalla maestrina-cronista locale, che già pregusta lo scoop della sua vita, il Governatore del Texas invia un Ranger ad investigare, le cose precipitano. Questi incontra il vecchio Hankins al saloon prima, la giornalista poi, la quale organizza una attesa collettiva dell’alieno nella via principale. L’alieno, forse attratto da tutte quelle persone, forse per altri motivi, si presenta scendendo dal cielo a bordo della sua nave spaziale e presentandosi alla popolazione, fra l’incredulo e il divertito.
Ma il ranger, non si capisce bene perché, spara all’alieno ferendolo e questi riparte con la sua nave spaziale ma precipita contro un grande contenitore d’acqua. La bambina che lo aveva incontrato per prima lo raccoglie esanime dai resti della nave spaziale e la popolazione la segue fino al luogo in cui l’alieno viene seppellito.
La ragazzina lascia sulla piccola bara il cristallo donatole dall’alieno e la bara si illumina, poi un fascio di luce sparisce nel cielo.

Analisi

Filmetto strappalacrime di stampo televisivo, sia come regia e sceneggiatura che come effetti speciali, la pellicola ha una qualche originalità, soprattutto nel riprendere un vecchio caso di avvistamento UFo e trasformarlo in un apologo sull’accoglienza e la diversità, trasportatndo ilm modello ET nel lomtano Far West e agli inizi del ‘900. La prova degli attori è appena sufficiente e il film non brilla, se non per una certa lentezza e per qualche buco di sceneggiatura (ad esmepio, perché il ranger spari all’alieno, visto che il governatore gli aveva ordinato di farsi consegnare l’oggetto volante).

Recensioni

“un film di sentimenti, scontato e buonista, e tuttavia godibile pur nella sua modestia, che merita di essere ricordato per l’eccezionalità dei due interpreti”
Fantafilm
“Sia il titolo che la storia ammiccano a quanto realizzato da Spielberg in quegl’anni nel fantascientifico, sebbene il tutto rimanga confinato solo alle intenzioni. Gli incontri si susseguono senza un filo logico e prendono spunto da un presunto avvistamento realmente accaduto il 12 aprile del 1897 proprio nella città di Aurora, in Texas. Detto questo, però, ci si annoia a morte perché lento e privo di significato. Vale la pena ricordare che fu scelto un bambino malato di progeria per interpretare l’alieno”
Minitina80 per ilDavinotti online

Curiosità

Il film è stato distribuito per l’home video in italiano anche col titolo Alieni ad Aurora.
Di un Ufo precipitato nel 1897 nei pressi di Aurora si occupò la stampa dell’epoca.
La leggenda narra che il 17 aprile 1897 un disco volante si schiantò nei pressi di un mulino a vento, nelle vicinanze della città di Aurora. A bordo ci sarebbe stato un piccolo visitatore alieno, che non sopravvisse all’impatto. La cittadinanza avrebbe così deciso di seppellire la creatura con rito cristiano nel vicino cimitero. Il fatto fu considerato reale finchè una accurata indagine stabilì essersi trattato di una burla.
Mickey Hays è l’interprete dell’alieno. Hays era affetto da progerie, sindrome che provoca invecchiamento precoce e inequivocabili segni distintivi a chi ne è affetto.

Voto

voto 2 di 5 (si può vedere, soprattutto con spirito infantile)

L'alieno

L’alieno

multimedia

Il trailer (in inglese)

Il film in italiano

Link esterni

La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da Wikipedia
La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da Fantascienza Italia
La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da ilDavinotti online
La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da
La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da Fantafilm
La scheda di INCONTRI RAVVICINATI AD AURORA (1986) da IMDB.com

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