FUTUROPASSATO – RASSEGNA DI CINEMA DI FANTASCIENZA DELL’ETA’ DELL’ORO PUNTATA 253: Ritorno alla quarta dimensione (1985)

Ben ritrovati. Nuovo appuntamento con il cinema di fantascienza degli anni che furono e nuovo tuffo negli incredibili anni ’80 con questo film di fantascienza adolescenziale che riprende alcuni temi della fantascienza in chiave giovanile, ibridandoli con le tematiche proprie dei teen movies (se ci riesce, lo lascio decidere a voi): Ritorno alla quarta dimensione (1985)
La locandina del film

La locandina del film

La sched(in)a

Titolo originale My Science Project Paese di produzione Stati Uniti d’America Anno 1985 Durata 94 min Genere fantascienza Regia Jonathan R. Betuel Produttore Jonathan T. Taplin Fotografia David M. Walsh Montaggio Carroll Timothy O’Meara Musiche Peter Bernstein, Bill Heller
Una scena

Una scena

Il cast

John Stockwell: Michael ‘Mike’ Harlan Danielle von Zerneck: Ellie Sawyer Fisher Stevens: Vince Latello Raphael Sbarge: Sherman Richard Masur: Detective Jack Nulty Barry Corbin: Lew Harlan Ann Wedgeworth: Dolores Dennis Hopper: Bob Roberts Candace Silvers: Irene Beau Dremann: Matusky Pat Simmons: Crystal Vincent Barbour: Jock 2 Locandina italiana

Un po’ di storia

Nell’antefatto, un generale informa il presidente degli USA in visita in una segretissima base militare del ritrovamento di una nave aliena precipitata con tanto di cadaveri di alieni. La storia, dopo questo inizio alla X-Files, si sposta su piani più terra terra, letteralmente, dato che passiamo dagli alieni alle turbe adolesceniali di un gruppo di giovani della provincia americana: Mike Harlan è un giovane studente di scienze ed esperto di auto e motori, che deve presentare una relazione al suo professore, altrimenti rischia di non passare l’esame e prendere il diploma. Insieme ad una sua compagna, penetra di nascosto in un vecchio deposito militare dove trova uno strano oggetto di metallo che attira la sua attenzione. Harlan decide così di farlo passare per la sua ricerca. Collegandolo ad una presa di corrente, il ragazzo si accorge, insieme ad un suo amico, che questo particolare congegno può materializzare oggetti provenienti da epoche diverse. Inoltre, appena usciti dalla camera scoprono di essere stati traslati due ore nel futuro. Riescono comunque a convincere il loro professore di scienze Bob a visionare il loro “progetto di scienze”, ma questi viene risucchiato dalla strana macchina, scomparendo davanti ai loro occhi. I ragazzi capiscono di avere tra le mani una specie di macchina del tempo capace di abbattere le barriere dimensionali, che per funzionare ha bisogno continuamente di corrente elettrica. Michael non è in grado di disconnettere la macchina dalla presa e decide che la sua unica soluzione è distruggere le linee elettriche che portano in città. Michael e Vince ottengono la dinamite dal retrobottega di un negozio di ferramenta di proprietà del padre di Michael e corrono per superare l’ondata di energia che viaggia lungo le linee elettriche prima che raggiunga la centrale elettrica locale. Ci riescono e fanno saltare la torre, bloccando l’onda e causando un blackout e, al ritorno in città, vengono arrestati per la scomparsa del Dr. Roberts. La ragazza, invece, si reca a scuola, dove incontra Sherman, un odioso secchione, che aggancia il gizmo all’alimentazione, creando un’enorme distorsione temporale della scuola e causando un black out in città, il che permette a Vince e Michael di fuggire dalla centarle di polizia. Tornando alla scuola, i due trovano l’intero edificio consumato in un vortice di spazio / tempo con oggetti e persone del passato e del futuro che si manifestano intorno a loro. Fra pseudo-gladiatori e altrettanto posticci vietcong, i tre, dopo una battaglia combattuta non senza difficoltà con presunti mutanti provenienti dal futuro, riescono a bloccare definitivamente il congegno, riportando anche indietro il loro professore che, nel frattempo, si era fatto un viaggetto nel proprio periodo preferito, gli anni Sessanta, a Woodstock.

Analisi

La struttura è e rimane quella dei teenager movies degli anni ’80, con tanto di tipa vestita modello Madonna (del periodo di “Like a virgin”, tutta pizzi e merletti). Ma gli elementi classici di questo genere risultano stanchi e triti e, paradossalmente, la parte fantascientifica, pur se limitata, risulta sicuramente più avvincente. Permane comunque il ritmo da commedia adolescenziale, che non sempre si accorda con il tema fantascientifico. Gli attori fanno del loro meglio per integrarsi nel modello teenager movie, e purtroppo ci riescono anche bene.

Recensioni

“Insomma un mix di fantascienza e commedia figlio di un processo di emulazione quasi vergognoso se non fosse per un interessante primo atto ed un ironico finale con Hopper che riprende un personaggio che lo ha reso celebre. Dulcis in fundo, i titoli di coda trash con track musicale fastidiosissima. C’è di peggio, ma siamo lontani da un prodotto interessante anche se nostalgico” Bellaballò

Voto

voto 3 di 5 (tutto sommato, godibile,a nche se la parte iniziale è davvero troppo lenta)

Una scena del filmUna scena del film

multimedia

Il trailer (in inglese) Il film in italiano https://www.dailymotion.com/video/x6j4fhn
Un documentario sui viaggi nel tempo

Link esterni

La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) da Wikipedia La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) da IMDB.com La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) da Bellaballò La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) da La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) daAllmovie La scheda di Ritorno alla quarta dimensione (1985) da Fantascienza Italia

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